Storia di Borgo Tuoro

Un viaggio attraverso le origini antiche e le tradizioni che hanno plasmato il Borgo Tuoro, raccontando il suo sviluppo fino ai giorni nostri e il valore culturale che conserva.

Immerso nel paesaggio collinare di Roccadaspide, alle porte del Parco Nazionale del Cilento, Borgo Tuoro racchiude una storia affascinante di comunità, terra e famiglie che hanno plasmato il territorio nel corso dei secoli.

La nascita dell’insediamento risale al passaggio tra il XVIII e il XIX secolo. La tradizione orale e i ricordi di comunità narrano che un discendente di Guglielmo Gorrasi, giunto dalla Calabria per vicende familiari, acquisì un vasto possedimento agricolo che abbracciava un’ampia area collinare.

Da quella vasta tenuta nacquero i nuclei originari diTuoro, Casalotti e Serra, stabiliti dai figli del capostipite. Fu la suddivisione di quella terra a dare vita alle tre prime stirpi storiche di Gorrasi, fondatrici dei rispettivi centri abitati.

La morfologia di Tuoro si presenta articolata e accentuatamente collinare.

Il borgo sorge su un poggio terrazzato caratterizzato da balzi naturali e da pendenze che diventano più marcate nei punti più elevati. Questa conformazione leggermente arroccata offre un’ampia apertura panoramica verso la vallata sottostante e il mare, creando un microclima ventilato che favorisce lo sviluppo di castagneti, uliveti secolari e una ricca vegetazione spontanea di erbe aromatiche.

Serra trae il suo nome dalla presenza di una vera e propria serra orografica, ossia una cresta collinare allungata situata a un’altitudine media di circa 270 metri sul livello del mare.

Il suo territorio presenta un profilo caratterizzato da pendenze medie ma costanti e da terreni prevalentemente arenacei e calcarei. La favorevole esposizione solare di questo dorsale ha storicamente incentivato la coltivazione dell’olivo e della vite, alternate a chiazze di macchia mediterranea.

Casalotti si posiziona infine come elemento di raccordo e transizione tra le due zone adiacenti.

Rispetto ai rilievi collinari circostanti, il suo profilo risulta più morbido e ondulato, segnato da lievi declivi e da piccoli valloncelli naturali per il deflusso delle acque piovane. La minore acclività dei terreni ha reso quest’area da sempre adatta all’uso agricolo e all’edificazione dei nuclei abitativi dispersi, completando la continuità di questo versante di Roccadaspide.

Tra l’Ottocento e il Novecento, Tuoro visse una stagione di grande espansione demografica e agricola, arrivando a contare ben sette rami familiari Gorrasi. Con l’inizio del Novecento, il borgo aprì le sue porte a nuove famiglie: attraverso legami matrimoniali e l’acquisto di abitazioni si consolidò la presenza di ceppi storici come iD’Angelo, iBamonte, iCorcilloe iMancoletti, che ancora oggi rappresentano la spina dorsale della comunità.

La vita del borgo è stata storicamente scandita dal lavoro dei campi, dalla coltivazione degli ulivi secolari e dalla raccolta delle erbe spontanee della macchia mediterranea, elementi che hanno definito l’architettura in pietra e le stradine che caratterizzano il borgo.

Oggi Borgo Tuoro affronta il futuro senza dimenticare le proprie radici. Attraverso iniziative culturali, progetti d’arte partecipata come iMurales della Comunitàe percorsi legati al turismo lento comeIl Tempo delle Radici, il borgo continua a raccontare la sua storia, offrendo ai visitatori e alle nuove generazioni un legame autentico con la memoria della civiltà contadina cilentana.