Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburnicostituisce una delle aree protette più vaste e articolate del territorio italiano.Il sito si distingue per la stretta interconnessione tra un paesaggio naturale eterogeneo, un’elevata biodiversità e una stratificata eredità storico-culturale.Il testo seguente fornisceun’analisi dettagliata del suo assetto morfologico, dell’ecosistema locale e delle testimonianze archeologiche e architettoniche che ne definiscono l’identità.

L’area del parco presenta una morfologia complessa e diversificata, che si estende dalla costa tirrenica fino ai rilievi dell’Appennino campano-lucano.


  • La costa e le valli:Il litorale è caratterizzato da falesie alternate a tratti sabbiosi e piccole insenature. L’entroterra è solcato da sistemi fluviali come l’Alento, ilCalore Lucanoe ilMingardo, che hanno modellato le vallate centrali nel corso dei millenni.
  • I Monti Alburni:Questo massiccio carbonatico, per la sua conformazione, viene spesso definito come le “Dolomiti del Sud”. Il sistema è segnato da evidenti fenomeni carsici, con la presenza di numerose doline e complessi ipogei, tra cui leGrotte di Castelcivitae leGrotte di Pertosa-Auletta.
  • Il Vallo di Diano:Un vasto altopiano di origine tettonico-carsica, in passato occupato da un bacino lacustre pleistocenico. Oggi funge da corridoio naturale e snodo viario tra la Campania e la Basilicata.

Patrimonio Naturalistico e Biodiversità

La marcata variabilità altimetrica e climatica dell’area protetta favorisce lo sviluppo di un ecosistema altamente diversificato.


  • Flora:Il parco ospita circa 1.800 specie di piante vascolari. L’elemento di maggiore rilevanza botanica è la Primula di Palinuro (Primula palinuri), specie endemica di antica origine e simbolo ufficiale dell’ente parco. La vegetazione si divide tra la macchia mediterranea delle zone costiere, le leccete collinari e le faggete ad alta quota.
  • Fauna:La bassa densità abitativa di ampie sezioni montane garantisce un habitat idoneo per specie di interesse conservazionistico. Tra i mammiferi si documenta la presenza stabile del lupo appenninico, del gatto selvatico e, lungo i principali corsi d’acqua, della lontra europea. L’avifauna comprende rapaci nidificanti quali l’aquila reale e il falco pellegrino.

Il Parco del Cilento è stato classificato dall’UNESCOcome “paesaggio culturale“, a riconoscimento della continua e stratificata interazione storica tra gli insediamenti umani e l’ambiente naturale circostante.


  • Aree archeologiche:Isiti diPaestum(l’antica Poseidonia) eVelia(Elea)testimoniano il ruolo centrale dell’area durante il periodo della Magna Grecia. Velia fu, in particolare, la sede della scuola filosofica eleatica fondata da Parmenide e Zenone.
  • Patrimonio architettonico:LaCertosa di San Lorenzo a Padula, situata nel Vallo di Diano, rappresenta uno dei complessi monastici barocchi più ampi e architettonicamente rilevanti d’Europa.
  • Patrimonio immateriale:Il contesto rurale e agricolo locale ha fornito le basi per lo studio e la definizione dellaDieta Mediterranea. Questo modello nutrizionale e culturale, basato sul consumo di prodotti stagionali e su pratiche agropastorali storiche, è oggi inserito nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.