La disponibilità della fibra ottica diOpen Fiberha permesso di connettere edifici storici, strutture ricettive, musei, servizi pubblici e sistemi di videosorveglianza, contribuendo a trasformare il borgo in un esempio concreto di innovazione applicata alla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico. Tra i progetti più significativi spiccaSan Leo Albergo Diffuso, iniziativa che punta a valorizzare abitazioni ed edifici esistenti del centro storico trasformandoli in un modello di accoglienza distribuita, sostenibile e integrata con il territorio.

Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo, ha dichiarato: “Grazie allafibra otticaabbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all’interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi. San Leo è diventata una piccola smart city”.

Francesca Berardi, imprenditrice e promotrice di San Leo Albergo Diffuso:“La fibra ottica FTTH attira quella clientela business che maggiormente necessita di una connessione stabile e ultraveloce. Per chi intende studiare o lavorare a distanza, San Leo diventa così una meta particolarmente attrattiva”.

Imprescindibile il ruolo diOpen Fiberche a San Leo ha realizzato l’infrastruttura che consente a un borgo storico di competere nell’economia digitale contemporanea senza rinunciare alla propria identità. La rete FTTH abilita nuovi modelli di sviluppo territoriale, supporta il turismo di qualità, favorisce il lavoro da remoto e mette cittadini, imprese e amministrazioni nelle condizioni di accedere a servizi innovativi.

Grazie alla fibra ottica, un territorio ricco di storia e cultura può attrarre nuove forme di turismo, sostenere attività innovative e offrire opportunità di vita e lavoro comparabili a quelle delle grandi città. L’infrastruttura digitale non sostituisce l’identità del territorio, ma la rafforza, rendendola più accessibile, competitiva e sostenibile nel tempo.

Questo un esempio su tutti di quanto potenziale possano esprimere le cosiddette “aree interne”. Territori cherappresentano una componente strategica del territorio nazionale, conla possibilità di poter richiamare turisti da tutto il mondo.

Nonostante il patrimonio ambientale, culturale e produttivo di enorme valore però questi territori sono da anni interessati da fenomeni di declino demografico e invecchiamento della popolazione. LaStrategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI)individua infatti tali zone come prioritarie per le politiche di coesione e sviluppo territoriale.

La carenza di servizi, le minori opportunità occupazionali e il divario infrastrutturale spingono soprattutto i giovani a trasferirsi verso le aree urbane più sviluppate.

Per contrastare questa tendenza, le istituzioni hanno messo in campo interventi mirati a rafforzare l’accessibilità ai servizi, sostenere l’occupazione locale e specialmente incentivare il turismo sostenibile e favorire nuovi modelli di residenzialità e lavoro. In questo quadro, la dotazione tecnologica e la diffusione della banda ultralarga sono considerate fattori determinanti per la competitività e l’attrattività dei territori.

L’evoluzione della copertura FTTH (Fiber To The Home) nei borghi italiani testimonia i progressi compiuti nella riduzione del digital divide.Secondo uno studio Deloitte realizzato con l’Associazione “I Borghi più belli d’Italia“, nel 2025 il 92% dei Borghi più belli d’Italia risultava coperto da reti FTTH, rispetto al 64% del 2022 e al 46% del 2021. Un’accelerazione che ha consentito di ridurre significativamente il divario tra aree urbane e rurali e di rendere molti piccoli centri competitivi nell’attrarre turisti oltre che residenti, lavoratori da remoto e nuove iniziative economiche.


Una risposta a “Cos’hanno in comune Borgo Tuoro e San Leo?”

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